Home Il Direttore SEGNALA Abbonati FORUM Invia Articolo
Ultim'ora
  









Data: Giovedi' 6 Dicembre 2007 11:50:33

La campagna unamitaria, tutta made in calabria, "dona un rene per la vita", finalizzata alla costruzione del primo centro di emodialisi ad Asmara, Eritrea, continua in tutta la regione. Il progetto prevede l'acquisto e l'allestimento di 4 reni artificiali, tutto il necessario materiale di ricambio per l'incannulamento e l'addestra-mento del personale medico e paramedico, già avvenuto a Messina. La somma necessaria complessiva, è di 120.000 euro e comprende anche le spese di trasporto di tutto il materiale, via mare, fino al porto eritreo. La camapagna "dona un rene per la vita", è patrocinata dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria, ed è condotta in concerto con saley meki - ministro della salute Eritreo - e Zemeda Tekle - Ambasciatore Eritreo a Roma. L'Eritrea è uno dei paesi più poveri del mondo. Su una popolazione di circa 4 milioni di persone, ci sono sono soltanto 80 medici laureati.
Durante la scorsa estate, in molte località della costa cosentina, grazie alla grande partecipazione dei molti vacanzieri, sono stati raccolti fondi, per dire che siamo a metà dell'opera. Lo scorso 24 novembre, presso il Ristorante le Clarisse di Amantea, è stata organizzata con grande successo e partecipazione, una cena di beneficenza a questo scopo.
Per domenica 16 dicembre, è stata prevista una maratona televisva di 4 ore, che sarà messa in onda su Ten, nel corso di "una domenica così", condotta da Francesco Occhiuzzi. Grande il sostegno ricevuto dai boy scout calabresi. Anche L'editore di Turismo in Calabria-Magazine, sensibile a questi problemi umanitari, partecipa a quest'opera. Chi sottoscriverà un abbonamento di 12 numeri alla nostra rivista, entro gennaio 2008, una parte della somma pagata, sarà devoluta all'ASMEV, l'associazione onlus, con sede a Messina, che già da anni opera in Eritrea, nonchè promotrice della campagna "dona un rene per la vita".

Data: Lunedì 12 novembre 2007 10:09:42

Un viaggio nella Valle del Savuto alla ricerca delle tradizioni di una terra solida e ricca di frutti buoni, sani e gustosi. Questa la proposta del Club di Papillon di Calabria che ha organizzato per sabato 17 novembre l’incontro “A lezione di sapori” con gli allievi delle scuole di Cleto. “Scopriamo l’olio” è un gioco didattico che l’analista sensoriale Paola Gula farà insieme agli alunni per far conoscere loro le proprietà organolettiche
dell’extravergine. Mentre per domenica 18 novembre la “Giornata di Resistenza Umana” consueto appuntamento per gli appassionati e cultori del gusto. Il viaggio sfiora il mare Tirreno e va alla scoperta della grande Valle degli Ulivi, meglio conosciuta come la Valle del Savuto. L’obiettivo lo indica la stagione che fa delle giornate a cavallo tra ottobre e novembre quelle ideali per iniziare la raccolta delle olive e l’estrazione dell’olio extravergine. Teatro di tutto ciò sarà Cleto che per volontà
dell’amministrazione Comunale e grazie alla collaborazione dei produttori agricoli Cletesi ospiterà direttamente “in campo” prima ed “in frantoio” poi una serie di eventi di assoluto interesse.
A Cleto, quindi, comune custode di un importante patrimonio olivicolo (qui dimorano circa 130.000 piante di ulivo) convinto della qualità delle produzioni agro alimentari e della forza attuale delle proprie tradizioni,avrà luogo la Giornata di Resistenza Umana.
E’ dunque seguendo l’Ordine delle Stagioni che nasce ”Olio in Festa” una vera e propria festa pensata insieme al Club di Papillon della Calabria e dedicata all’olivo ed all’olio ricchezza di questa terra. L’olio come alimento, l’olio nella tradizione, l’olio in cucina, l’olio dal punto di vista salutistico oggi, nel tentativo di trasformare l’abitudine all’uso in consapevolezza di qualità organolettica. Dalla raccolta alla frangitura, dalla frangitura all’estrazione e alla degustazione toccando con mano ed
osservando da vicino la perizia degli olivicoltori e dei frantoiani Cletesi che per l’occasione apriranno le loro porte accogliendo con cordialità i visitatori. Questo e tanto altro offrirà la giornata di Resistenza Umana del Club di Papillon della Calabria. Esperti assaggiatori, capitanati dal dr. Rosario Franco, guideranno i partecipanti alla scoperta dell’olio vero ed alla conoscenza delle tecniche di produzione e di assaggio.
Non mancheranno momenti di confronto e discussione sul tema: LA MARCIA DELL’OLIO VERO. “Le ragioni dell’extravergine”. La sala consiliare di Cleto ospiterà infatti un talk show moderato da Maurizio Pescari, Giornalista del Corriere della Sera ed uno dei massimi Esperti di Olio (lo stesso cura per il Golosario la Guida alle cose buone d’Italia di Paolo Massobrio, la sezione dedicata all’Olio), durante il quale oltre al sindaco Amerigo Cuglietta ed a Francesco Saliceti responsabile Regionale del Club di Papillon della Calabria, autorevoli ospiti come: Mario Reda, presidente dottori Scienza in Agraria di Cosenza, Francesco Dignitoso responsabile U.O. Igiene Alimenti Nutrizione (S.I.A.N.), Rosario Franco divulgatore agricolo ARSSA, Innocenzo Muzzalupo CRA (centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia), Pietro Molinaro presidente regionale Coldiretti, Paola Gula giornalista enogastronomica, Vincenzo Capilupi specialista in Scienza dell’Alimentazione all’Università Magna Grecia di Catanzaro,Mario Pirillo assessore regionale all’agricoltura, ci porteranno ad approfondire le conoscenze di “questo” alimento sano, gustoso e salutistico.
Al termine tutti a pranzo alla Rassegna Gastronomica Cletese, promossa dall’agriturismo “Giardini” e dai ristoranti “L’Orchidea” e “Zio Pepè 2”. “Un giorno intero – spiega Francesco Saliceti, responsabile regionale del Club di Papillon della Calabria – durante il quale vivremo un percorso guidato che dal campo ci porterà all’analisi sensoriale dell’olio extravergine di oliva, uno degli alimenti cardine della nostra dieta mediterranea. L’olio vero infatti, protagonista della gastronomia cletese,
si unirà al paesaggio, alla storia del suo territorio ed allo sviluppo della conoscenza.”

Francesco Saliceti, responsabile regionale Club di Papillon della Calabria

Data: Venerdì, 9 novembre 2007 13:30:09

Dopo tanti sacrifici un gruppo di ragazzi presenta:

Webcam live a Capo Vaticano a picco sul mare su Tropeaonline.it

Da quasi venti giorni la splendida baia di "Grotticelle" può essere ammirata
in tempo reale in tutto il mondo.

Basta disporre di un computer e un collegamento ad internet e il gioco è fatto. Tutto questo è possibile grazie un' iniziativa lodevole, realizzata da 3 Calabresi D.O.C. : Fabrizio Giuliano, Paolo Barbalace e Salvatore Tripaldi, che hanno installato la webcam live, visibile sul portale turistico www.tropeaonline.it , che permette di visionare 24 ore su 24 la splendida baia di Grotticelle. Si potrà far vedere ai propri parenti ed amici dove si è stati in vacanza, prima di recarsi a Capo Vaticano sarà
possibile constatare se "è tutto vero" quello che si vede in foto e chi avrà nostalgia della propria terra potrà dare un'occhiata e vedere il mare in diretta. La webcam proprio per l'altissima tecnologia con cui è progettata, permette di riprendere e riportare il tutto in diretta con movimenti continui e fluidi e non per fotogrammi statici e di fermare l'immagine salvandola sotto forma di foto. Analoga webcam è stata posizionata di fronte la spiaggia di Santa Maria dell' Isola di Tropea, visibile sul portale turistico www.tropea.biz . L' iniziativa rappresenta uno strumento di indubbia forza promozionale e visibilità per tutto il territorio, ma per ottenere il massimo dei risultati dovrebbe ottenere un appoggio da parte delle istituzioni locali, provinciali e regionali. I promotori dell' iniziativa tengono a precisare che: nessun ente locale, provinciale e regionale ha contribuito alla realizzazione di questo progetto, dimostrando totale disinteresse per una idea che ha tutte le potenzialità per essere
considerata un valido strumento di rilancio per il turismo in Calabria, dato il calo vertiginoso di presenze ultimamente registrate.

Data: Mercoledì, 7 novembre 2007 16:40:08

SODDISFAZIONE DEL WWF PER IL NO ALLA CENTRALE A CARBONE DI SALINE

L’approvazione unanime da parte del Consiglio Regionale della Calabria della
mozione contro il progetto di centrale a carbone nell’area di Saline Joniche, presentata dall’On. Michelangelo Tripodi, non può che compiacere tutto il mondo ambientalista calabrese da sempre impegnato per indicare una via di sviluppo alternativo per la zona a sud di Reggio. La chiara presa di posizione della classe politica calabrese, questa volta senza distinzioni di sorta, ci sprona ad andare avanti sulla strada del rispetto per l’ambiente e della salute dei cittadini, gli stessi principi
che ispirarono le lotte contro la Centrale a Carbone di Gioia Tauro e per i quali ancora si battono le popolazioni della Piana alle prese con nuovi ecomostri come l’inceneritore e altri impianti inquinanti. E’ necessario pertanto non abbassare la guardia e respingere ogni tentativo della SEI SpA di portare avanti il progetto, magari utilizzando il vecchio specchietto per le allodole dei nuovi posti di lavoro e della produzione energetica in una regione già abbondantemente satura.
Dopo le illusioni, gli sprechi e le devastazioni sociali e ambientali dei decenni scorsi (basti citare il fallimento della Liquichimica) Saline Joniche non può subire l’ennesima beffa ai danni del territorio e della gente che ci vive: Saline ha bisogno di idee nuove di sviluppo compatibile con l’ambiente, come la riqualificazione del porto o la creazione di un’oasi naturalistica attrezzata, così come si sta delineando grazie ad un progetto del comune di Montebello e del WWF che ha coinvolto alcuni giovani locali e che vedrà, una volta avviato, la partecipazione del mondo della scuola e
di quello scientifico.
Non dimentichiamo infatti che l’area del pantano di Saline è stata inserita a pieno titolo nell’elenco dei Siti di Importanza Comunitaria della rete Natura 2000, previsti dalla Direttiva Habitat del 1992 proprio grazie alle rilevanti presenze ornitologiche come quelle dei Fenicotteri rosa, dei Cavalieri d’Italia, di Cigni reali, Spatole, Aironi di varie specie, Falchi di palude ecc.
E’ proprio per conservare questo ultimo tratto di zona umida, di grande importanza per i migratori acquatici in viaggio da o verso l’Africa, che il WWF si è sempre battuto e continuerà ad impegnarsi con i suoi attivisti locali, anche per poter regalare ai bambini della Provincia di Reggio lo spettacolo del volo degli uccelli, là dove fino a ieri quel volo veniva fermato dai colpi dei bracconieri.

WWF Calabria

Data: Martedì, 6 novembre 2007 10:40:02

Morano tra le 40 destinazioni d’eccellenza del progetto EDEN.
Il prestigioso riconoscimento dopo una rigida selezione ministeriale.

In relazione al progetto comunitario EDEN “Destinazioni europee di eccellenza”, ho il piacere di comunicarLe che, al termine di un accurato processo di selezione delle candidature ammissibili, ad opera del Comitato Nazionale di Valutazione, il Comune di Morano Calabro è risultato tra le quaranta destinazioni selezionate, maggiormente rispondenti ai criteri nazionali e della Commissione Europea, e quindi tra le migliori destinazioni rurali emergenti.
Con questa locuzione, targata Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo, l’Ufficio D2 Relazioni Comunitarie, nei giorni scorsi ha dato notizia al sindaco di Morano Nicolò de Bartolo dell’avvenuta attribuzione del prestigioso riconoscimento alla sua città. E così, dopo l’assegnazione della “Bandiera Arancione” da parte del Touring club Italiano, la nomina a “Città d’arte” elargita dalla Regione Calabria, la permanenza consolidata nei “Borghi più belli d’Italia”, i numerosi e frequenti attestati di merito della stampa
internazionale, l’antico borgo del Pollino riceve l’ennesimo importante premio la cui motivazione si presenta quale opportuna ricompensa all’ottimo esempio di turismo sostenibile ed alle molteplici iniziative pubblico/private nel campo della fruizione integrale delle peculiarità naturalistiche, storico-artistiche, architettoniche e paesaggistiche. Le quaranta località scelte avranno una menzione d’onore e saranno oggetto di una pubblicazione che sarà diffusa in occasione di un evento appositamente organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
“E’ l’ennesima dimostrazione della bontà del nostro programma amministrativo” ha dichiarato il sindaco Nicolò de Bartolo: “Lo stesso con cui ci siamo sottoposti al giudizio degli elettori conseguendo quell’approvazione che oggi ci permette di governare con profitto. Si ricorderà certamente che tra i punti qualificanti della nostra
pianificazione a carattere cubitali si parlava di sviluppo turistico sostenibile e solidale. E su questa strada intendiamo orientare i nostri sforzi nella consapevolezza che quando di positivo è già arrivato e quanto potrà ancora arrivare da questo settore strategico per l’economia locale è una certezza su cui pianificare specifiche azioni di sostegno. Riteniamo sia compito di un’Amministrazione attenta creare le condizioni e gli strumenti legislativi affinché ognuno possa organizzare il suo futuro, potendo contare sull’appoggio di un esecutivo che ha a cuore il reale e definitivo sdoganamento del turismo a Morano, troppo predicato e poco attuato in
passato”.
Analoga riflessione del consigliere delegato alle politiche del Turismo,
Rocco Ingianna, il quale riferendosi all’impegno con cui la Giunta comunale affronta quotidianamente le problematiche del turismo, ha posto l’accento sulla qualità del riconoscimento appena introitato dicendosi sicuro che lo stesso “contribuirà ulteriormente all’affermazione del marchio “Morano” nei circuiti comunitari di maggior rilievo”.

Data: Lunedì, 30 Oct 2007 12:40:11

Si discute in questi giorni di legalità in calabria ma si può solo interpetrare in un solo modo.
La nostra regione sta vivendo un momento unico, il risveglio della società civile nei confronti di chi ci governa.
Ci sono momenti che la politica come mezzo di lealtà nei confronti dei cittadini, non sa come muoversi.
Credo che il turismo in calabria, sia una sola e unica utopia.
Attualmente non c'è un piano progettuale a medio e lungo termine per promuovere le ricchezze e le risorse del territorio.
Noi operatori combattiamo contro le inadeguate capacità promozionali dei ns politici.
Credo molto nel vs progetto, in quanto attualmente è uno strumento indispensabile in questo momento di crisi di comunicazione.
Vi auguro buon lavoro e continuate così.

Antonio De Lucia

Data: Sabato, 27 Oct 2007 00:13:15

I balletti del turismo.
Parlare di Turismo, quello con la T maiuscola, sta diventando sempre più complicato. Ognuno dice la sua e come può tira l'acqua al proprio mulino. Domenica 15 ottobre, sui quotidiani regionali, è circolata una notizia sensazionale, siglata dal Governatore Loiero: L'Osservatorio Turistico avrebbe certificato un aumento delle presenze turistiche, pari al 3,9%. Peccato che pochi giorni prima, precisamente venerdi, Massimo Covello della Cgil calabrese, affiancato dagli Operatori di Assoindustria Turismo, aveva affermato esattamente il contrario. La notizia, giunta anche a Rimini nel giorno di chiusura dell'ormai famosa Borsa del Turismo d'autunno, ha scatenato una bagarre tra gli Operatori calabresi presenti. Chi ha ragione? Per il momento, anche se Loiero si appoggia a dati "ufficiali", è difficile dirlo. Certo è che le cronache riferite ad alcuni dati disponibili sulle prenotazioni alberghiere, fatti a metà estate da Federalberghi, dati altrettanto "ufficiali", preannunciavano un calo generale del turismo balneare italiano, pari al 50% e, in buona parte, questo calo vertiginoso, ricadeva proprio sulla Calabria. Vero, o non vero? Sta di fatto che, in barba ai dati "ufficiali", gli hotel e villaggi, hanno fatto il pieno solo ad agosto e molte seconde case, un aspetto tipico del turismo balneare calabrese, anche quelle di località famose, dove vengono offerti una nutrita gamma di servizi, sono rimaste sfitte. Abbiamo già detto più volte che a questo importante comparto dell'economia calabrese, occorre cambiargli la pelle, perchè oltre al solito mare, abbiamo anche tanto altro da offrire, un patrimonio che consentirebbe la destagionalizzazione del turismo. Ribadiamo la necessità di una programmazione concertata con tutti gli attori del settore e ribadiamo anche la necessità che, persone capaci ed esperte di questa materia, dovrebbero avere più voce in capitolo, piuttosto che stare relegati in un angolo, come se fossero dei rompiscatole da tenere in castigo. Il Turismo, è materia che deve essere gestita da competenti.E' un dato di fatto,.dopo anni di turismo, la Calabria, è conosciuta soltanto per il mare. Anche quest'anno, tanto per fare un esempio, in occasione della BIT, dopo le tarantelle sul "mare-da-bere", "no, non è da bere", le immagini preponderanti in quei quattro giorni milanesi, sono state le riprese subacquee trasmesse in diretta dai fondali della Costa Viola. Immagini bellissime e suggestive, senza alcun dubbio, ma in un discorso di economia generale, quanti sono i sub che vengono in Calabria per fare immersioni? E soprattutto, quali sono i servizi di supporto che vengono offerti e trovano?
Nulla, o quasi nulla si è fatto per sviluppare un'immagine diversa, più reale e anche più redditizia, su quei Turismi che possiamo offrire: Natura, Storia/Arte, Terme e Gastronomia. Se la Itermar, uno dei Tour Operator leader nazionali del turismo, nel suo catalogo di soggiorni invernali, presenta la Calabria solo come una terra dalle bianche e lunghe spiagge e dai profumi intensi, trascurando che abbiamo realtà come Santa Severina, il Codex Purpureus di Rossano, la chiesetta di Piedigrotta, i tanti borghi medievali che sono disseminati lungo tutta la costa calabrese e sui monti del Pollino, realtà che sono pressocchè sconosciute ai più, è un segno evidente che chi dovrebbe agire e vigilare, per indirizzare e valorizzare queste risorse, non ha fatto molto, per non dire niente.
In tutta le regione, sono praticamente inesistenti programmi e pacchetti incentrati alla valorizzazione di questo patrimonio e anche quello che avrebbe dovuto essere l'evento trainante di questo decennio, legato ad un turismo importante qual è quello religioso, cioè i festeggiamenti del Cinquecentenario di San Francesco da Paola, è rimasto solo un progetto, per un balletto di competenze che poi hanno fatto si che tutto rimanesse fermo nella palude del niente. Sfogliando le riviste dei tanti periodici specializzati e non, soprattutto nei mesi lontani dal periodo estivo, troviamo la massiccia presenza di pagine che illustrano le regioni a noi contigue.
Della Calabria, si vede poco, o niente. Perchè


I giapponesi in Calabria, li vogliamo, o no?
Il segnale di una probabile e imminente apertura di un nuovo orizzonte turistico, era venuto il 28 giugno quando, un comunicato stampa della regione, fatto circolare dal vice presidente Nicola Adamo, che ha delega anche al Turismo, annunciava l'arrivo in Calabria di una cospicua quantità di giapponesi, già a partire da settembre di quest'anno, fino al prossimo Natale.
Ebbene, è triste dirlo, ma i giapponesi, almeno per ora, in modo organizzato, non verranno in Calabria. Ufficialmente, perchè il Governatore Loiero, in una sua dichiarazione, resa dopo i fatti avvenuti in Germania, avrebbe "invocato l'intervento dei militari, per il controllo del territorio" e poi non l'avrebbe mai smentita. Ai giapponesi, questo, crea insicurezza.
Ma c'è sicuramente di più. Vediamo di ricostruire la storia, almeno nei suoi passaggi fondamentali.
Si sa da tempo che i giapponesi amano molto l'Italia, per quel patrimonio di Storia e Arte che possediamo e da qualche anno sono anche alla ricerca di quei contatti umani che, soprattutto il Sud dell'Italia, può offrire a piene mani. A ruota di queste nuove tendenze di mercato, Mimmo Leonetti colui che da quindici anni opera al vertice del Centro Europeo Informazioni, un'istituzione privata che nel corso di questi anni, promovendo la Calabria con il pacchetto "Sole di Bisanzio", uno dei pochi pacchetti turistici, se non l'unico, è riuscito a conquistare il VDK, il più importante sindacato tedesco, costituito prevalentemente da over 50, riesce a portare in Calabria, in periodi fuori stagione, migliaia di persone è che in modo prevalente si riversano sulla Costa dei Gelsomini -. Ebbene, presi i dovuti contatti, che sono approdati alla Japan Plan Association e facendo un po di pubblicità, sul pacchetto denominato "Calabria Bizantina", ha avviato le trattative per aprire questo interessante fronte sul versante orientale.
Il primo risultato tangibile è stato l'arrivo di qualche singolo giapponese e, in agosto, anche di una giornalista, Yuky SeKine, venuta appositamente con il compito specifico di raccontare la nostra Calabria. Che cosa ha trovato questa esploratrice? Nella zona della Locride, tranne l'inedeguatezza dei servizi a cui i giapponesi sono abituati e un territorio organizzato solo per la balneazione è argomento che ai giapponesi interessa ben poco -, null'altro ci è dato sapere. Ma nella zona del cosentino, Cosenza compresa, e in particolare Amantea, Belmonte e Fiumefreddo, il risultato dell'esplorazione è stato piuttosto deludente. A Cosenza, la basilica era chiusa, a Belmonte, il 3 agosto, la porta che accede ai pochi resti del castello e al piccolo museo delle tradizioni, alle ore 11,45, era chiusa e, arrivata a Fiumefreddo poco dopo, tra i ruderi del castello guiscardese, ha trovato una paranzina di sei metri, con tanto di reti da pesca; non solo, attaccato ai muri del castello, un bel cartello che pubblicizzava la ristorazione da catering, che ogni tanto allestiscono tra quelle mura. Insomma, per Yuki SeKine il quadro di questa Calabria è risultato piuttosto deludente. E qui ritorniamo al discorso precedente: il turismo calabrese, molto spesso con servizi rimasti al palo, è improntato solo sulla balneazione. In questi anni, nessuno ha pensato, con lungimiranza, di tutelare sotto l'egida dell'UNESCO almeno alcuni dei nostri luoghi. Anche il FAI, altro importante organo di tutela italiano, in Calabria è totalmente assente e nell'elenco dei Borghi più Belli d'Italia, risultano iscritti solo cinque paesi calabresi. I giapponesi, che considerano molto importati questi aspetti, dalla Sicilia a Matera, in Basilicata, non hanno alcuna alternativa. C'è poi da aggiungere un altro dettaglio a questa storia giapponese. Nel mese di luglio dello scorso anno, una delegazione di tecnici italiani, guidata da Fausto Perri, allora vicepresidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, si è recata a Tokio per un importante convegno scientifico. In quell'occasione, l'Ambasciatore Bova, avrebbe palesato a Fausto Perri, il suo imbarazzo, perchè pur avendo sollecitato al Governatore Loiero, alcune iniziative pro Calabria, in Giappone, non aveva mai avuto alcuna risposta.
Sergio Zanardi

Data: Venerd', 26 Oct 2007 19:27:56

il 26 dicenbre prossimo, come avviene già da 15 anni, a Belmonte Calabro,
si svolgerà il PRESEPE VIVENTE, un evento che coinvolge molti abitanti belmontesi che, per l\'occasione, si trasformano in artigiani d'antichi mestieri, centurioni romani, odalische.
L'osteria A Taverna du Vico, sarà riparo per gustare vin broulè, crespelle e gustosi stuzzichini.

Data: Wed, 24 Oct 2007 16:22:56

Il Frantoio Mafrica è lieto di invitarVi alla "festa provinciale dell'olio
extra vergine di oliva".
In allegato lacandiana della manifestazione.
Sicuri di poterVi avere come gradito ospite Le invio
Cordiali Saluti
Dr Giovanni Muzzupappa

Data: 22 ottobre 2007 9:43:41

La Pro Loco di Serra Pedace e Silvana Mansio, giorno 26-27-28 Ottobre 2007, è lieta d'invitarvi alla Sagra della Castagna, festa d'autunno che da  quindici anni  rallegra le nostre serate di fine ottobre a Serra Pedace. Vi aspettiamo!

Data: Sat, 20 Oct 2007 12:21:33

Uno straordinario viaggio nell’eccellenza calabrese
seguendo il ‘fil rouge’ di una tradizione alimentare
ed avendo per guida un eminente studioso

LA STORIA DEL PEPERONCINO
di
Vito Teti
Donzelli editore

Ne discutono con l’Autore
Antonio Schiavelli Carmine Donzelli Mimmo Cersosimo

Venerdì 26 ottobre 2007, ore 18
Auditorium – Sala del Tavoliere
Ingresso dal Piazzale ‘Concio’
Amarelli sas – Rossano – Strada Statale 106 – Contrada Amarelli

Data: Sat, 13 Oct 2007 18:34:26

Una nuova impaginazione e più informazioni sull’attività vitivinicola come produzione annua, numero di ettari vitati e tipo di viticoltura; cambia anche l’ordine alfabetico, non più il nome del comune in cui sorge la cantina, ma il nome della cantina stessa. Con queste importanti novità si presenta la ventunesima edizione di Vini d’Italia, la guida più letta e seguita del panorama enologico italiano edita da Slow Food e Gambero Rosso, dal 29 ottobre in libreria.
La presentazione della nuova guida si terrà domenica 28 ottobre alle ore 10.30 presso il Teatro Olimpico di Roma (Piazza Gentile da Fabriano 17), in occasione della consegna dei premi “Tre Bicchieri”; a fare gli onori di casa i due curatori della guida, Gigi Piumatti e Daniele Cernilli.
«Girata la boa dei vent'anni – ha dichiarato Piumatti - Vini d'Italia prosegue il suo viaggio alla scoperta della migliore produzione enologica in tutte le regioni italiane; l’edizione del 2008 oscilla tra conferme e novità, assiste alla consacrazione o al ritorno perentorio di denominazioni e tipologie, premia nomi imprescindibili e lancia volti nuovi. Questa è una guida per un pubblico sempre più preparato, per gli addetti ai lavori, ma anche per i semplici appassionati del vino e delle sue storie».
Quasi duecentocinquanta persone sono state coinvolte per stilare la guida, trenta le commissioni che per diversi mesi hanno assaggiato più o meno 25mila vini, recensito 2245 aziende e circa 18000 vini.
Quest’anno i Tre Bicchieri assegnati sono stati 305: in testa alla classifica delle regioni più premiate la Toscana con 65 riconoscimenti (10 premi in più rispetto al 2007) contro i 61 del Piemonte (otto in più); seguono il Friuli Venezia Giulia con 28 (-1), il Veneto con 27 (+3) e l’Alto Adige con 22 (-1), la Sicilia con 15 (uguale), la Lombardia con 13 (+3), le Marche con 11 (-1), Abruzzo e Campania con 10 (rispettivamente +1 e -2). Chiudono l’Umbria con 8 (+2), Trentino (uguale) e Puglia (+2) con 7, Emilia Romagna con 5 (-2), Basilicata e Sardegna con 4 (rispettivamente +2 e uguale), Lazio con 2 (uguale), Calabria 2 (+1), Valle d’Aosta 2 (-1), Molise e Liguria con 1 (stabili rispetto all’edizione 2007).
In ventuno anni di guida sono 90 le cantine che hanno ottenuto per almeno dieci volte i Tre Bicchieri: la più premiata, quella di Angelo Gaja con 41 vini, da molti considerato come il più rappresentativo produttore di vini d’Italia, si aggiudica il premio come Migliore Cantina dell’Anno. Altri riconoscimenti sono andati a Mattia Vezzola, premiato come Enologo dell’Anno, ai fratelli Adriano e Stefano Dezi come Viticoltori dell’Anno e a Saverio Petrilli per la Viticoltura Compatibile, mentre la cantina Ca’ Orologio si è aggiudicata il premio come Cantina Emergente. I migliori vini sono stati il Franciacorta Collezione esclusiva ’99 di Cavalleri per le bollicine, il Collio Tocai ’06 di Dari Raccaro per il bianco, il Faro ’05 di Palari per il rosso ed il Passito di Pantelleria Ben Ryé ’06 di Donnafugata per il vino dolce mentre ottime performance di comparto hanno registrato i Barbaresco ’04 e i Brunello di Montalcino Riserva ’01.
Per questa 21esima edizione ai due curatori della guida Gigi Piumatti (Slow Food) e Daniele Cernilli (Gambero Rosso) si affiancano quattro viceredattori: Gianni Fabrizio, Marco Sabellico, Eleonora Guerini – prima donna in Italia a ricoprire un ruolo in primo piano in una guida dei vini – e Tiziano Gaia, uno dei collaboratori storici del gruppo Slow Food.
L’elenco completo dei vini Tre Bicchieri è disponibile online sul sito: www.slowfood.it <http://www.slowfood.it> <http://www.slowfood.it> .
Nel pomeriggio dello stesso giorno della presentazione, i 305 Tre Bicchieri saranno in degustazione dalle 16.00 alle 20.00, presso la sede del Gambero Rosso, la Città del Gusto, via Enrico Fermi 161, Roma.
Prezzo del volume: 30 euro

Ecco l’elenco dei Tre Bicchieri calabresi:

Gravello 2005 Librandi
Scavigna Vigna Garrone 2004 G.B. Odoardi


Ufficio stampa Slow Food
Via della Mendicità Istruita, 14
12042 Bra (Cn)
0172 419615/ 45/ 53 /66
press@slowfood.it


Data: Fri, 12 Oct 2007 15:52:30

Segui la “suricchia” sull’Isola di Dino
Dopo molti anni, finalmente i turisti potranno accedere alla parte alta dell’Isola di Dino, grazie ad un Protocollo d’intesa tra società Isola di Dino s.r.l e Associazione Pro Loco Praia a Mare. L’accordo garantirà l’accesso in orari specifici nella proprietà privata dell’isola, con gli orientatori volontari forniti dall’associazione Pro Loco locale, inoltre la stessa associazione ha garantito una protezione assicurativa per i gruppi che si accingono a percorrere la passeggiata.
Il programma
La partenza avviene dalla riva del capo d’arena di Fiuzzi, con imbarco sulla motobarca convenzionata con l’associazione, l’arrivo e lo sbarco avviene sulla darsena (piccolo molo) e da quel punto inizia la passeggiata, che percorre innanzi tutto la strada principale,visibile anche navigando attorno l’isola. La prima parte è in salita su strada asfaltata per circa 1,3 Km fino in cima all’isola
Da questo punto in poi la strada si fa pianeggiante e circondati da splendidi cespugli di Mirto, Oleandri, Euphorbia e finocchio selvatico, inoltre numerose piante di Leucotea ed ulivi selvatici. Si raggiunge la radura per un breve riposo sotto gli alberi di pino, impiantati un tempo dalla vecchia proprietà. Successivamente si prosegue attraverso una stradina sterrata verso la piccola torre di origine Normanna, utilizzata in epoca Angioina e Borbonica come punto di avvistamento contro le numerose invasioni della costa. Dalla torre si può ammirare lo splendido panorama del golfo e le nidificazioni degli Aironi grigi e Falchi pellegrini, il tutto condito dai versi dei numerosissimi gabbiani reali. Una volta visitata la torre con una breve descrizione di quello che è stato il periodo storico delle invasioni costiere saracene in Calabria, si riparte verso il belvedere Sud dove si può ammirare il panorama che chiude il Golfo di Policastro, per poi dirigersi verso il punto più alto dell’isola, 98.2 metri dal livello del mare, ove visitiamo la stele dedicata alla Madonna della Grotta patrona di Praia a Mare e dei suoi pescatori., eretta nel 1905 in occasione dell’incoronazione della madonna da Mons. Lomonaco e ricostruita dopo 100 anni.
Da quel punto in fila indiana si può accedere ad un piccolo belvedere che raccoglie a vista l’intera spiaggia di Fiuzzi e di Praia a Mare con un colpo d’occhio ricco di colori eccezionali
Il ritorno si effettua verso la strada principale e quindi la Darsena in discesa, la passeggiata si concluderà con un bel tuffo nelle acque di fronte alla darsena, per poi rientrare con la Motobarca sulla spiaggia di Fiuzzi. La passeggiata sarà effettuata sino al 30 ottobre 2007 e ripartirà da Marzo 2008
Il costo per persona comprensivo di assicurazione infortuni, passaggio barca e diritto di passaggio è di ¤ 7.00 a persona
Per informazioni; Associazione Pro Loco Praia a Mare 0985.777030 – 340.7995025 - Francesco Di Giorno